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MAI DIRE PECORA

Le pallotte cacio e ova

"Mai dire Pecora"

la braceria tipica abruzzese con sede a Spoltore,

ha aperto le danze del nuovo progetto "Cucina in diretta con me",  volto a sostenere la ripresa della micro ristorazione.

Non avrei potuto scegliere posto migliore per la prima tappa del mio blog diffuso. La vista panoramica che si apre nella piazzola di fronte al locale, la cura dei dettagli, la selezione delle migliori materie prime, la cucina di una volta e lui, Giorgio Pasta.... una persona calda e accogliente, esattamente come il suo locale. Una piccola braceria, per cenare come a casa, con i piatti tipici della tradizione abruzzese.

Circa quaranta posti a sedere, con lui che saluta tutti i nuovi ospiti non appena entrano, dalla finestra a vista della sua cucina, con una cordialità e un'ospitalità che da sole basterebbero per andar via soddisfatti. Cenare in questo localino è una vera esperienza multi sensoriale; da ogni piatto traspare un'attenta delle materie prime, rigorosamente locali. Dagli inconfondibili arrosticini fatti a mano, attrazione principale della braceria, alle spettacolari focacce farcite con ingredienti ricercati e di stagione, alle pallotte cacio e ova e tante altre specialità tipiche abruzzesi. Vorrei descrivervi la pulizia e l'attenzione maniacale ai dettagli. Il motto di Giorgio è che ogni cosa va preparata e servita a tavola degli ospiti con la stessa cura e attenzione che riserva alla sua famiglia. E vi assicuro che le mie non sono solo parole. Ho cenato lì spesso, ho portato amici, che, a loro volta, hanno portato amici. In tempo post covid, ho visto Giorgio investire, invece che risparmiare. Un packaging ricercato per la consegna del cibo a domicilio, un ampliamento del locale all'esterno e nuove misure di sicurezza per creare nuovi spazi e garantirne la messa a norma.

Aver cucinato con lui, nell'intimità della sua cucina, è stato non solo un onore, ma una vera lezione di vita. Maria Pia, sua mamma, ha la stessa nobiltà d'animo di Giorgio e continua ancora ad aiutarlo ogni volta che può. Vorrei dirvi di non avere paura, di sostenere le nostre piccole realtà che a fatica hanno superato questi mesi duri per tutti e che sono pronte ad accoglierci di nuovo, in totale sicurezza, loro e nostra. L'aiuto e il sostegno reciproco è fondamentale, ora più che mai, per non perdere le piccole ricchezze culinarie del nostro territorio.

Grazie Giorgio, di cuore, per la tua ospitalità, per l'altruismo con cui hai condiviso una delle ricette principali del tuo menù, per l'attenzione e la passione che metti ogni giorno nel tuo lavoro. Grazie per la bellissima maglietta personalizzata che mi hai regalato e spero di tornare presto a cucinare con te!

Il video della diretta Facebook

scusate per l'inizio ma per problemi di connessione non riuscivamo a capire se eravamo on line 🙂

Le pallotte cacio e ova

Ora veniamo alla nostra ricetta, perchè merita davvero una puntata in tv, più che una diretta facebook. Queste polpette di formaggio e pane raffermo, sono una specialità tipica abruzzese, che vi sorprenderà per il gusto, la consistenza, il contrasto di sapori. Bastano pochissimi ingredienti per assaporare anni di tradizione, in un piatto semplice. La versione di Giorgio per il mio gusto è spaziale, nonostante lui utilizzi esclusivamente pecorino, il sapore non è per nulla forte, anzi, una tira l'altra, per non parlare del sughetto che supplica anche la scarpetta finale.

Tempi di preparazione

15 minuti per le polpette

Tempo di cottura

Il tempo della frittura

+

20 minuti di cottura del sugo

Ingredienti

Dose per circa 20 pallotte

200 gr MOLLICA DI PANE CASERECCIO raffermo (senza crosta)

250 gr PECORINO ABRUZZESE

5 UOVA circa (poi aggiungetene uno in più se sentite l'impasto asciutto e vicerversa uno in meno)

SALE, PEPE

OLIO DI ARACHIDI (o di semi di girasole per friggere)

PASSATA DI POMODORO

CIPOLLA

BASILICO

 

Istruzioni

  1. In una ciotola mettete il pane raffermo grattugiato finemente senza buccia
  2. aggiungete il pecorino grattugiato e mischiate per bene fino ad amalgamarli
  3. aggiungete le uova, il sale (regolatevi a occhio) e un pò di pepe nero
  4. lavorate l'impasto con le mani per sentirne bene la consistenza che dovrà essere compatta e non troppo morbida.
  5. fate le palline e lasciatele riposare 30 minuti / 1 ora in frigorifero prima di friggere.
  6. nel frattempo preparate il sugo, mettendo olio d'oliva e un pò di cipolla intera in un pentolino. Quando la cipolla sarà dorata aggiungete la salsa di pomodoro, il sale e qualche foglia di basilico fresco. Lasciate cuocere con il coperchio per circa 20 minuti.
  7. mettete a riscaldare l'Olio di arachidi in una pentola (l'altezza deve ricoprire completamente le pallotte). Quando inizia a fare le bollicine versate le pallotte e procedete con una frittura a fuoco dolce. Questa fase è molto importante, la frittura è piuttosto lenta, a fuoco basso, perchè le polpette devono cuocere bene all'interno. Giratele spesso, fino a quando non le vedete belle dorate in maniera uniforme su tutti i lati.
  8. Su un piatto piano stendete un pò di sugo, adagiatevi sopra le polpette e versate qualche cucchiaio di sugo sopra. Una foglia di basilico fresco e le vostre pallotte sono pronte per essere gustate.

 Le chicche dello chef

Le pallotte non vanno ripassate nel sugo dopo la frittura, altrimenti si spappolano e si impregnano, perdendo quella caratteristica fragranza e croccantezza.

Se ne avete fatte troppe, potete congelarle direttamente crude. Quando volete cucinarle vi basterà metterle pochi secondi al microonde con il sistema defrost per scongelarle. Se non avete il microonde, tiratele fuori dal congelatore un'oretta prima.

Potete anche prepararle la mattina o il giorno prima e lasciarle riposare, sempre crude in frigorifero. Il consiglio è quello di friggerle poco prima di mangiarle, altrimenti perdono in fragranza. Ovviamente se avanzano quelle già cotte, potete conservarle lo stesso in frigo e il giorno dopo metterle qualche secondo al microonde o in padella per riscadarle.

Il segreto per la perfetta riuscita delle pallotte, sta nella qualità delle materie prime, in particolare del pecorino. Se non lo trovate o se vi piace un sapore più delicato, potete sostituirne una parte con del parmigiano grattugiato.

MAI DIRE PECORA

Le pallotte cacio e ova

"Mai dire Pecora"

la braceria tipica abruzzese con sede a Spoltore,

ha aperto le danze del nuovo progetto "Cucina in diretta con me",  volto a sostenere la ripresa della micro ristorazione.

Non avrei potuto scegliere posto migliore per la prima tappa del mio blog diffuso. La vista panoramica che si apre nella piazzola di fronte al locale, la cura dei dettagli, la selezione delle migliori materie prime, la cucina di una volta e lui, Giorgio Pasta.... una persona calda e accogliente, esattamente come il suo locale. Una piccola braceria, per cenare come a casa, con i piatti tipici della tradizione abruzzese.

Circa quaranta posti a sedere, con lui che saluta tutti i nuovi ospiti non appena entrano, dalla finestra a vista della sua cucina, con una cordialità e un'ospitalità che da sole basterebbero per andar via soddisfatti. Cenare in questo localino è una vera esperienza multi sensoriale; da ogni piatto traspare un'attenta delle materie prime, rigorosamente locali. Dagli inconfondibili arrosticini fatti a mano, attrazione principale della braceria, alle spettacolari focacce farcite con ingredienti ricercati e di stagione, alle pallotte cacio e ova e tante altre specialità tipiche abruzzesi. Vorrei descrivervi la pulizia e l'attenzione maniacale ai dettagli. Il motto di Giorgio è che ogni cosa va preparata e servita a tavola degli ospiti con la stessa cura e attenzione che riserva alla sua famiglia. E vi assicuro che le mie non sono solo parole. Ho cenato lì spesso, ho portato amici, che, a loro volta, hanno portato amici. In tempo post covid, ho visto Giorgio investire, invece che risparmiare. Un packaging ricercato per la consegna del cibo a domicilio, un ampliamento del locale all'esterno e nuove misure di sicurezza per creare nuovi spazi e garantirne la messa a norma.

Aver cucinato con lui, nell'intimità della sua cucina, è stato non solo un onore, ma una vera lezione di vita. Maria Pia, sua mamma, ha la stessa nobiltà d'animo di Giorgio e continua ancora ad aiutarlo ogni volta che può. Vorrei dirvi di non avere paura, di sostenere le nostre piccole realtà che a fatica hanno superato questi mesi duri per tutti e che sono pronte ad accoglierci di nuovo, in totale sicurezza, loro e nostra. L'aiuto e il sostegno reciproco è fondamentale, ora più che mai, per non perdere le piccole ricchezze culinarie del nostro territorio.

Grazie Giorgio, di cuore, per la tua ospitalità, per l'altruismo con cui hai condiviso una delle ricette principali del tuo menù, per l'attenzione e la passione che metti ogni giorno nel tuo lavoro. Grazie per la bellissima maglietta personalizzata che mi hai regalato e spero di tornare presto a cucinare con te!

Il video della diretta Facebook

scusate per l'inizio ma per problemi di connessione non riuscivamo a capire se eravamo on line 🙂

Le pallotte cacio e ova

Ora veniamo alla nostra ricetta, perchè merita davvero una puntata in tv, più che una diretta facebook. Queste polpette di formaggio e pane raffermo, sono una specialità tipica abruzzese, che vi sorprenderà per il gusto, la consistenza, il contrasto di sapori. Bastano pochissimi ingredienti per assaporare anni di tradizione, in un piatto semplice. La versione di Giorgio per il mio gusto è spaziale, nonostante lui utilizzi esclusivamente pecorino, il sapore non è per nulla forte, anzi, una tira l'altra, per non parlare del sughetto che supplica anche la scarpetta finale.

Tempi di preparazione

15 minuti per le polpette

Tempo di cottura

Il tempo della frittura

+

20 minuti di cottura del sugo

Ingredienti

Dose per circa 20 pallotte

200 gr MOLLICA DI PANE CASERECCIO raffermo (senza crosta)

250 gr PECORINO ABRUZZESE

5 UOVA circa (poi aggiungetene uno in più se sentite l'impasto asciutto e vicerversa uno in meno)

SALE, PEPE

OLIO DI ARACHIDI (o di semi di girasole per friggere)

PASSATA DI POMODORO

CIPOLLA

BASILICO

 

Istruzioni

  1. In una ciotola mettete il pane raffermo grattugiato finemente senza buccia
  2. aggiungete il pecorino grattugiato e mischiate per bene fino ad amalgamarli
  3. aggiungete le uova, il sale (regolatevi a occhio) e un pò di pepe nero
  4. lavorate l'impasto con le mani per sentirne bene la consistenza che dovrà essere compatta e non troppo morbida.
  5. fate le palline e lasciatele riposare 30 minuti / 1 ora in frigorifero prima di friggere.
  6. nel frattempo preparate il sugo, mettendo olio d'oliva e un pò di cipolla intera in un pentolino. Quando la cipolla sarà dorata aggiungete la salsa di pomodoro, il sale e qualche foglia di basilico fresco. Lasciate cuocere con il coperchio per circa 20 minuti.
  7. mettete a riscaldare l'Olio di arachidi in una pentola (l'altezza deve ricoprire completamente le pallotte). Quando inizia a fare le bollicine versate le pallotte e procedete con una frittura a fuoco dolce. Questa fase è molto importante, la frittura è piuttosto lenta, a fuoco basso, perchè le polpette devono cuocere bene all'interno. Giratele spesso, fino a quando non le vedete belle dorate in maniera uniforme su tutti i lati.
  8. Su un piatto piano stendete un pò di sugo, adagiatevi sopra le polpette e versate qualche cucchiaio di sugo sopra. Una foglia di basilico fresco e le vostre pallotte sono pronte per essere gustate.

 Le chicche dello chef

Le pallotte non vanno ripassate nel sugo dopo la frittura, altrimenti si spappolano e si impregnano, perdendo quella caratteristica fragranza e croccantezza.

Se ne avete fatte troppe, potete congelarle direttamente crude. Quando volete cucinarle vi basterà metterle pochi secondi al microonde con il sistema defrost per scongelarle. Se non avete il microonde, tiratele fuori dal congelatore un'oretta prima.

Potete anche prepararle la mattina o il giorno prima e lasciarle riposare, sempre crude in frigorifero. Il consiglio è quello di friggerle poco prima di mangiarle, altrimenti perdono in fragranza. Ovviamente se avanzano quelle già cotte, potete conservarle lo stesso in frigo e il giorno dopo metterle qualche secondo al microonde o in padella per riscadarle.

Il segreto per la perfetta riuscita delle pallotte, sta nella qualità delle materie prime, in particolare del pecorino. Se non lo trovate o se vi piace un sapore più delicato, potete sostituirne una parte con del parmigiano grattugiato.

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